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Oggetto:
Oggetto:

Storia e tecniche di esecuzione III: Materiali lapidei e derivati. Superfici decorate dell'architettura

Oggetto:

HISTORY AND EXECUTION TECHNIQUES III: STONE AND STONE-LIKE MATERIALS. ARCHITECTURE DECORATED SURFACES

Oggetto:

Anno accademico 2022/2023

Codice attività didattica
INT0468
Docente
Maria Gabriella Bonollo (Titolare del corso)
Corso di studio
[f090-c512] laurea a ciclo unico in conservazione e restauro dei beni culturali (abilitante ai sensi del d.lgs n.42/2004) - a venaria
Anno
3° anno
Periodo
Da definire
Tipologia
Altre attività
Crediti/Valenza
12
SSD attività didattica
NN/00 - nessun settore scientifico
Erogazione
Tradizionale
Lingua
Italiano
Frequenza
Obbligatoria
Tipologia esame
Scritto
Tipologia unità didattica
corso
Prerequisiti
comprovata sensibilità nella lettura di un testo grafico o pittorico
- comprovata capacità di riproduzione di testi grafici o pittorici dati
- capacità di gestione del proprio spazio di lavoro: ordine, pulizia
buona conoscenza della teoria del restauro, capacita’ di ricerca bibliografica, buona manualita’.
Aver frequentato i corrispondenti insegnamenti di Storia e Tecniche di Esecuzione PFP1 (anni 1 e 2)

INCOMING REQUIREMENTS (ENGLISH)

Attendance of the previous courses (1st and 2nd year).
Sensibility in the reading of a graphic or pictorial text
- Ability of reproduction of graphic texts or pcitorial data
- ability of management of his/her own space of job: order, cleaning
Good knowledge of the theory of restoration, bibliographical research, good dexterity.

Oggetto:

Sommario insegnamento

Oggetto:

Obiettivi formativi

                           

DIPINTI MURALI: Conoscere i materiali impiegati ed i metodi utilizzati nella tecnica di esecuzione, attraverso la lettura delle fonti tecniche specifiche, delle testimonianze documentarie, lo studio dei casi, anche tramite visite a musei e monumenti. Rilevare e riconoscere lo stato di conservazione e le diverse tipologie e cause di degrado. Comprendere l’origine del deterioramento dei materiali porosi. Sintetizzare i dati raccolti in tavole grafiche esemplificative. Rilevare e riconoscere le tecniche esecutive del manufatto attraverso indagine autoptica approfondita e attuare confronti e paralleli con documentazione di riferimento e fonti tecniche specifiche. Rilevare e riconoscere lo stato di conservazione e le diverse tipologie e cause di degrado. Rilevare, riconoscere e confrontare precedenti interventi subiti dall’opera analizzandone le tecniche esecutive e lo stato di conservazione. Documentare la fasi operative e sintetizzare una relazione di fine lavori. Gestire attivamente la documentazione necessaria di supporto al processo di restauro. Interagire con diverse professionalità coinvolte nell’intervento di conservazione e restauro. Interagire con esperti del progetto Conservation of Art in Public Spaces (CAPUS) per sviluppare gli aspetti specifici legati alla conservazione dell'arte pubblica.

 

EDUCATIONAL GOALS (ENGLISH)

MURAL PAINTINGS - Knowledge of materials and methodologies used in the execution techniquest, through the reading of technical sources, of Documents, Case Studies and visits to museums and monuments. The student will be able to recognize the o notice and to recognize the different types and causes of decay, to summurize data in graphics, to recognize the execution technique, to recognize previous restoration interventions, to document the restoration intervention and to prepare a final report.
The student will work with professionals of different disciplines. Interaction with experts of Project "Conservation of Art in Public Spaces" (CAPUS) in order to develop particular aspects linked to Conservation of Public Art

Oggetto:

Risultati dell'apprendimento attesi

Conoscenza dei materiali e delle tecniche tradizionalmente impiegati nell’esecuzione dell’affresco e della pittura a secco anche attraverso la lettura delle fonti e dei trattati storici.

Capacità di riconoscere e descrivere con la corretta terminologia la stratigrafia di un dipinto murale e di eseguire un sondaggio stratigrafico.

Capacità di rilevamento e riconoscimento della tecnica di esecuzione, dello stato di conservazione, degli aspetti e delle cause e dei fenomeni del degrado di un dipinto murale e più in generale dei materiali porosi, inclusa l’individuazione degli eventuali interventi pregressi che possono aver interessato l’opera.

Capacità di sintetizzare i dati raccolti relativamente allo stato di conservazione, alle tecniche esecutive e agli eventuali interventi precedenti – quando presenti – attraverso il rilievo grafico e la mappatura dell’opera tramite tavole tematiche esemplificative.

Capacità nel gestire la documentazione di supporto all’intervento di restauro e di redigere la relazione sull’intervento con proprietà di linguaggio.

EXPECTED LEARNING OUTCOMES (english)

Knowledge of the materials and techniques traditionally used in the execution of fresco and fresco-secco wall paintings, also through the reading of treaties and historical sources.
Ability to recognise and describe the stratigraphy of a wall painting and to perform a stratigraphic survey, by using the correct terminology.
Ability to detect and recognise the execution technique, the state of conservation, the aspects, causes and phenomena of the degradation of a mural painting and more generally of the porous materials, including the identification of any previous interventions that may have affected the artwork.
Ability to summarise the data collected concerning the state of conservation, execution techniques and any previous interventions – if any - through the graphic survey and the mapping of the artwork by means of thematic illustrative tables.
Ability to write the restoration intervention report with language property, by managing the related documentation.

Oggetto:

Programma

  1. PRIMO SEMESTRE:
    - La lettura stratigrafica di un dipinto murale e introduzione alla terminologia tecnica: il supporto, gli strati preparatori e la pellicola pittorica. Il dipinto ad affresco e il dipinto a secco.

    * Materiali costitutivi degli strati preparatori: leganti
    - Calce. Metodo di prelievo dei calcari, cottura (tipologia dei forni),
    spegnimento. Qualità delle calci. Fonti (Agricola, Vitruvio, Plinio,
    Alberti).
    - Cenni sul gesso (idrato e anidro). Strati preparatori a base di gesso.
    - materiali organici (argilla, limo ecc.)

    * Materiali costitutivi degli strati preparatori: gli aggregati
    - aggregati inorganici. Tipo di inerti e loro qualità: setacciatura,
    miscelazione, rapporto di impasto. Malte aeree e idrauliche:
    caratteristiche della presa
    - aggregati organici (paglia, torba ecc.)

    * Materiali costitutivi della pellicola pittorica: leganti
    - leganti organici proteici (albume, tuorlo, colla, latte e derivati).
    Caratteristiche dei materiali e preparazione per l’utilizzazione come
    leganti. Invecchiamento.
    - Gli olii (siccativi, semi-siccativi, non siccativi). Preparazione,
    qualità dei leganti oleosi, invecchiamento.

    * Materiali costitutivi della pellicola pittorica: i pigmenti
    - Principali pigmenti inorganici naturali e artificiali: metodi di
    preparazione, caratteristiche di applicazione con riguardo alle fonti
    tecniche. Compatibilità con la tecnica ad affresco e le tecniche a secco
    - Principali pigmenti organici: caratteristiche di utilizzazione

    * La doratura nei dipinti murali
    Mordenti per lamine metalliche
    (colle, resine, olii, etc.), ricette tecniche per l’ottenimento dei mordenti e di vernici per la mecca.
    Metalli in foglia oro, argento, stagno: tecniche di laminazione o altra lavorazione; applicazione su muro. Esempi desunti dalla precettistica tecnica.

    Il degrado dei dipinti murali: Introduzione al concetto di degrado

    - Il supporto murario: degrado provocato da sollecitazioni di tipo
    meccanico; cause naturali accidentali ed antropiche; Degrado correlato al
    sito di edificazione deperibilità dei materiali costituenti il supporto
    murario (pietre-mattoni, pietre-tufo, incannucciato, etc).
    - Degrado fisico degli strati preparatori.
    Degrado correlato all’esecuzione dell’opera: difetti di tecnica, difetti
    nei materiali utilizzati.
    - Degrado correlato a precedenti interventi di restauro es: interventi di
    ancoraggio, estrazione e trasporto della pittura murale.
    - Danni di tipo antropico (atti vandalici, furti, ex voto, inserimento di
    elementi impropri, danni da scavo, etc.)
    - Attacco chimico sulle superfici interessate dalla presenza di sostanze
    inquinanti.
    - Morfologia del deterioramento dovuto ai movimenti d’acqua in una
    muratura: risalita capillare, infiltrazione ed assorbimento di acqua
    piovana, condensazione ed evaporazione, formazione di ghiaccio.
    - Prodotti di deterioramento: (reazione chimico-fisica dei componenti
    inquinanti presenti nell’acqua o nell’atmosfera con i materiali
    costitutivi dell’intonaco) carbonati, ossalati, solfati, cloruri,
    nitrati, silicati, ecc. efflorescenza, subflorescenza.
    - La cristallizzazione ed il conseguente degrado dei materiali costitutivi.
    - Morfologia delle alterazioni e del degrado dei principali pigmenti
    utilizzati in pittura murale.
    - Alterazione e degrado delle lamine metalliche
    - Morfologia del degrado di materiali organici ed inorganici utilizzati
    come leganti della pellicola pittorica e dell’intonaco.
    - Deterioramento di tipo biologico: morfologia di degrado dei materiali
    costitutivi ad opera dei principali organismi e microrganismi autotrofi
    ed eterotrofi.

    PRATICA DI LABORATORIO:

    1 - Esercitazione: realizzazione di un dipinto ad affresco o a secco
    seguendo i metodi descritti dalle fonti
    2 - Interventi sulle opere d’arte conservate nei laboratori del CCR
    3 - Seminari di approfondimento

    SECONDO SEMESTRE:

    • Le tecniche storiche d’intervento
    - Esame dei materiali storicamente utilizzati e delle tecniche storiche
    del restauro, la pratica operativa del restauro dei dipinti murali tra la
    seconda metà del XIX secolo e gli anni ’60 del 1900, riferimenti alle
    pratiche conservative più antiche, attraverso la lettura comparata delle
    principali fonti manualistiche del periodo.

    - La rimozione dei dipinti murali dal supporto originale:
    rimozione con il supporto: lo stacco a massello
    rimozione con l’intonaco: lo stacco
    rimozione per separazione della pellicola pittorica: lo strappo

    •Il restauro dei dipinti murali: metodologia degli interventi conservativi

    L’importanza della documentazione grafica
    Trattamenti di disinfezione e disinfestazione
    La velinatura di protezione
    Il Consolidamento: il ristabilimento della coesione degli strati preparatori, il ristabilimento della adesione degli strati preparatori
    L’imperniaggio
    Il ristabilimento della coesione della pellicola pittorica,
    Il ristabilimento della adesione della pellicola pittorica
    La pulitura
    La rimozione delle stuccature non idonee, l’esecuzione delle stuccature,
    La reintegrazione pittorica
    La protezione superficiale
    La conservazione programmata

    PRATICA DI LABORATORIO :
    1 - realizzazione di stacchi e strappi in laboratorio sulle prove eseguite dagli studenti
    2 - Interventi sulle opere d’arte conservate in laboratorio

     

PROGRAMME (ENGLISH VERSION):

FIRST SEMESTER:
 
  • Introduction to the mural paintings: reading the layers, learning the technical terminology: support, preparatory layers, pictorial film. Dry paintings and frescoes techniques.
     *    Constituent materials for the preparatory layers: bindings
 
  • Calcium carbonate. Taking methods of limestone, firing, (ovens). Limestone quality. Sources (Agricola, Vitruvio, Plinio, Alberti). Notes on gypsum (hydrate and anhydrous).
  • Organic plaster for dry paintings (clay, straw)
*   Constituent materials for the preparatory layers: aggregates
 
  • Inorganic aggregates, properties and qualities: sifting, mixing, and mixing ratio. Hydraulic mortar and its peculiarities
  • Organic aggregates (straw, peat, ecc.)
*   Constituent materials for the painted layers: binding
 
Protein bindings (albumen, yolk, animal glue, milk and milk derivate): their characteristic and preparation. Aging.
 
Oil, semi-drying oil, not-drying oil: preparation methods, quality and aging 
 
      *    Constituent materials for the painted layers: pigments
 
  • Natural and artificial organic pigments: preparation methods, application, and technical sources. Compatibility with fresco technique and dry technique.
  • Natural and artificial inorganic pigments
      Gilding mural paintings:  Main used materials
 
  • Gold, silver and tin leaf: the ancient preparation process, adhesives, Study of the application through the sources
  • The deterioration of the mural paintings :  Introduction to the concept of decay
The wall support: decay caused by mechanical stresses ; natural causes, accidental and anthropic
 
Decay related to the site or building to  incompatibility, or diversity materials constituting the substrate (stones - brick, etc.) .
 
Physical decay of the preparatory layers.
 
Decay related execution technique of the work: technical defects , defects in materials used.
 
Decay related to previous restorations: interventions anchor , extraction and transportation of mural painting ..
 
Some examples of anthropogenic damage (vandalism, inclusion of improper elements, excavation damage, etc. )
 
Chemical attack on the surfaces affected by the presence of pollutants.
 
Morphology of the deterioration due to the movements of water in a wall : capillary , infiltration and absorption of rainwater , condensation and evaporation , ice formation.
 
Products of decay : (physico-chemical reaction of the components pollutants water or in the atmosphere with the constituent materials of the plaster ) carbonates, oxalates, sulfates, chlorides, nitrates , silicates, etc.
 
The crystallization and the consequent degradation of the constituent materials 
 
Morphology changes and decay of the pigments used in mural painting.
 
Alteration and degradation of metallic leaf
 
Morphology of the decay of organic and inorganic materials used as binders of the painting layer and plaster. Morphology of biological decay of materials of mural paintings. 
 
 
PRACTICE
 
1 – Realization of a fresco or a dry painting following the methods described to the sources.  
 
2 - interventions on the works of art housed in CCR laboratories
 
3-  in-depth seminars 
 
 
 
 SECOND SEMESTER:
 
  • The historical techniques of intervention
Examination of the materials and techniques used historically historical restoration , the operational practice of the restoration of the wall paintings from the second half of the nineteenth century and the 60 of 1900, references to the oldest conservation practices through a comparative reading of the main sources manualistiche the period.
 
The removal of the murals from the original place :
 
removal with support from : the detachment in solid
 
removing the plaster : the detachment
 
removal for separation of the paint film : the tear
 
  
 
  • The restoration of the wall paintings : the methodology of conservation work
 The importance of graphic documentation
 
Treatment of disinfection and disinfestation
 
The surface protection (velinatura)
 
The consolidation : the restoration of cohesion of the preparatory layers , the restoration of adhesion of the preparatory layers
 
The insertion of pins    “imperniaggio”
 
The re-establishment of the cohesion of the paint film , The re-establishment of the adhesion of the paint film
 
The cleaning,
 
The removal of the filler (wrong plastering)
 
The pictorical reintegration ,
 
Surface protection
 
The planned conservation
 
 
 
PRACTICE :
 
1 - realization of detach and tear on laboratory tests carried out by the students
 
2 - Interventions on the works of art housed in CCR laboratories

 

Oggetto:

Modalità di insegnamento

300 ore di attività pratico-laboratoriali

ENGLISH

300 hours of practical-laboratory activities

Oggetto:

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento degli argomenti affrontati nelle lezioni teoriche e nelle esercitazioni pratiche avverrà attraverso un riscontro diretto nell’ambito di discussioni programmate di gruppo. Lo studente/studentessa dovrà dimostrare di conoscere i materiali e le tecniche della pittura murale tramandati dalle fonti e di aver acquisito abilità pratiche nell’utilizzo dei materiali. Inoltre dovrà saper motivare le scelte operative, le metodologie adottate e i materiali impiegati negli interventi sulle opere in didattica.

In particolare verrà accertato:
il livello di comprensione dei testi utilizzati nel corso delle lezioni
l’assimilazione della teoria del restauro
l’acquisizione della terminologia tecnica e di un linguaggio appropriato
la capacità di lettura e di analisi di un dipinto murale a partire dai materiali costitutivi fino alle problematiche conservative
la capacità di elaborare relazioni e di illustrare in modo sistematico le modalità di intervento

PROVA IN ITINERE: Lo studente/studentessa dovrà illustrare, attraverso una presentazione PowerPoint, la riproduzione del dipinto murale eseguito secondo le tecniche descritte dalle fonti. Nel corso della prova orale sarà accertata la conoscenza degli argomenti trattati nel primo semestre.

VALUTAZIONE FINALE : La prova finale consisterà nell’analisi di un’opera. La disamina di un caso-studio permetterà di valutare la capacità critica maturata dallo studente/studentessa, l’apprendimento delle procedure operative e di un corretto approccio metodologico al restauro.
La valutazione complessiva terrà conto dei risultati ottenuti nelle attività di laboratorio, del coinvolgimento e approfondimento personale dei temi proposti.

Il voto finale in trentesimi sarà determinato da: prova in itinere 6 punti - prova finale 8 punti - capacità tecnica (precisione/manualità, pulizia postazione e strumenti, raggiungimento obiettivi, capacità di lavorare in gruppo) 8 punti - comprensione problemi/spirito critico 6 punti / presenza-puntualità 2 punti.

LEARNING ASSESSMENT METHODS (english)

The learning evaluation of topics covered in the theoretical and practical lectures will take place through direct feedback during planned group discussions.
Students are expected to know the wall painting techniques learnt from the sources and to have acquired practical skills in the use of wall painting materials.
Students must also be able to justify the operational choices, the methodologies adopted and the materials used in the interventions on the artworks.

In particular, students will be assessed on the following aspects:
- level of comprehension of the texts dealt with during the lectures
- assimilation of the restoration theory
- acquisition of technical terminology and appropriate language
- capability to read and analyse a mural painting, starting from its constituent materials to conservation issues
- the ability to draw up reports and systematically illustrate the intervention methods

TEST IN ITINERE: Students are expected to be able to explain - by means of a PowerPoint presentation - the reproduction of the wall painting executed according to the techniques described in the sources. During the oral exam, knowledge of the topics covered in the first semester will be assessed.

FINAL EXAM: The final exam will consist of the analysis of an artwork. Students will be assessed according to their capacity to discuss a case study. In particular, the aspects that will be considered are the critical thinking capacity, the learning of operational procedures and the use of a correct methodological approach to restoration.
The overall assessment will take into account the results obtained in the laboratory activities and the personal involvement and in-depth study of the themes proposed.

The final grade will be determined by:
- Test in itinere 6 points
- Final exam 8 points
- Technical ability (precision/manual skills, cleanliness of workstation and tools, achievement of objectives, teamwork skills) 8 points
- Problem solving/critical thinking 6 points
- Presence-punctuality 2 points

Testi consigliati e bibliografia

Oggetto:

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO PER LA PREPARAZIONE DELL'ESAME

- DIMOS parte I mod.I “Tecniche di esecuzione e materiali costitutivi”,Istituto Centrale per il Restauro, Roma, 1979;
- DIMOS parte I mod.II “Fattori di deterioramento”, Istituto Centrale per il Restauro, Roma, 1979;
- M. Nimmo, a cura di, “Pittura murale: proposta per un glossario”, Associazione Giovanni Secco Suardo, Lurano, 2001;
- P. e L. Mora, P.Philippot, “La conservazione delle pitture murali”, a cura di Bresciani s.r.l., editrice Compositori, Bologna, 1999;
- N.Davey, “Storia del materiale da costruzione”, ed. Il Saggiatore, Milano, 1965;
- C. Danti, M. Matteini, A. Moles, “Le pitture murali, tecniche, problemi, conservazione, OPD”, Centro Di, Firenze,1990;
- M. Matteini, A.Moles , “La chimica nel restauro, I materiali dell’arte pittorica”, ed. Nardini, Firenze, 2001;
- G. Caneva, M. P. Nugari, O.Salvadori “La biologia vegetale per i beni culturali” Vol.1, Biodeterioramento e conservazione” ed. Nardini, Firenze, 2005;
- S. P. Diodato “I buoni colori di una volta”, Ed. Menabò,Ortona, 2010;
- N.Bevilacqua, L. Borgioli, I. Ardover Gracia, I pigmenti. Dalla preistoria alla rivoluzione industriale, Saonara, 2010;
- E.Gioventù, G. Ranalli, E.Vittorini Orgeas, Il biorestauro, Firenze, 2020;
- Paola D'Alconzo, “Picturae excisae: conservazione e restauro dei dipinti
ercolanesi e pompeiani tra 18. e 19. secolo”, L'Erma di Bretschneider, Roma, 2002;
- G. Prisco, a cura di, “Filologia dei materiali e trasmissione al futuro, indagini e schedatura sui dipinti murali del Museo Archeologico Nazionale di Napoli”, ed. Gangemi, Roma, 2009;
- AA.VV. , I.C.R. “Guida al recupero ricomposizione e restauro di dipinti murali in frammenti, l’esperienza di San Francesco in Assisi” ed. Litografica Iride, Roma, 2001;
- S. Arroyo Esteban, B.Marocchini, C.Seccaroni, a cura di, “Sebastiano del Piombo e la Cappella Borgherini”, atti del convegno 13-14 maggio 2009, Kermes Quaderni, Nardini ed. Firenze, 2010;

BIBLIOGRAFIA DI APPROFONDIMENTO
FONTI STORICHE E TRATTATI:
- M. Vitruvio Pollione, “De Architettura”, libri X a cura di F. Bossalino, edizioni Kappa, 1998;
- Plinio: “Naturalis Historia”, libro XXXIII, cap. XIX;
- Eraclius, “De coloribus et artibus Romanorum”, (X-XI sec.) in M.Ph.Merrifield, Ancient tretises on the art of painting, Dover 1967,vol.I; o nell’edizione a cura di C.Garzya Romano, Mulino, Bologna , 1996;
- C. Cennini, “Il libro dell’arte, o trattato della pittura”, Longanesi, Milano, 1975;
- G. Vasari, “Le vite dei più eccellentissimi pittori, scultori e architetti”, 1511-1574, Milano, ed. Fabbri, 1970;
- Giovanni Secco Suardo, “Il restauratore dei dipinti”, Hoepli, Milano, 1927;
- Ulisse Forni, “Manuale del pittore restauratore”, a cura di G.Bonsanti e M.Ciatti, Edifir, Firenze, 2004;
- C. Arcolao, “Le ricette del Restauro: malte, intonaci, stucchi dal 15° al 16° secolo, Marsilio, Venezia, 1998;
TEORIA DEL RESTAURO
- “G. Secco Suardo, La cultura del restauro tra tutela e conservazione dell’opera d’arte”, Atti del convegno Internazionale di Studi Bergamo 9-11 marzo 1995; supplemento al Bollettino d’arte,Roma, 1996;
- “La teoria del restauro nel novecento da Riegl a Brandi” Atti del Convegno Internazionale di Studi: Viterbo, 12-15 novembre 2003, a cura di Maria Andaloro, Nardini, Firenze, 2006;
- C.Brandi, “Teoria del Restauro”, Einaudi, Torino, 1977;
- G. Urbani, “Problemi di conservazione” , Compositori, Bologna, 1973;
- “Lacuna, riflessioni sulle esperienze dell’Opificio delle pietre dure”, Atti dei convegni del 7 aprile 2002 e del 5 aprile 2003, Salone dell'arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara, Edifir, Firenze, 2009;
- Michele Cordaro “ Restauro e tutela. Scritti scelti 1969-1999”, Annali dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli fondata da Giulio Carlo Argan, n.13, Roma, 2003;

CONTRIBUTI SPECIALISTICI
- L. Ciancabilla, Claudio Spadoni, a cura di, “L’Incanto dell’affresco: Capolavori strappati”, Volumi 1 e 2, Silvana Editoriale, Cinisello, 2014;
- AA.VV. “Relazione dell’intervento di restauro”, in: Il restauro della Cappella Scrovegni. Indagini, Progetto, Risultati, a cura di G. BASILE, ed. Skira, Milano, 2003;
- “Giotto nella cappella degli Scrovegni: materiali per la tecnica pittorica”, a cura di G. Basile, Bollettino d’Arte, volume speciale, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2005;
- F. Mancinelli, G.Colalucci, N.Gabrielli, “Michelangelo: il Giudizio Universale”, Art e dossier, Giunti, Firenze 1994;
- A. Cecchini “Le tombe Dipinte di Tarquinia” Vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione”, Kermes quaderni, Nardini, Firenze, 2012;
- M.A.Corso, Mahasti Afshar, “Art and Eternity. The Nefertari Wall Paintings Conservation Project 1986–1992”, The Getty Conservation Institute, Paul Getty Museum, 1993;
- Ajanta dipinta: Studio sulla tecnica e sulla conservazione del sito rupestre indiano, (a cura di Caterina Bon Valsassina, Francesca Capanna, Marcella Ioele), vol. 1-2, ed. Gangemi, Roma 2013 –
- “Sulle pitture murali: riflessioni, conoscenze, interventi”, Atti del XXI Convegno di studi, Bressanone 12-15 luglio 2005, a cura di G.Biscontin e G.Driussi, Arcadia Ricerche, Marghera-Venezia, 2005;
- “Couleur et Temps. La couleur en conservation et restauration”, actes 12e journées d’études 21-24 SFIIC 12-15 giugno 2005, Parigi, 2006;
- G. Torraca, “Lezioni di scienza e tecnologia dei materiali per il restauro dei monumenti”, Scuola di specializzazione di restauro dei monumenti, Roma, s.n., 2002;
Materiali didattici integrativi saranno forniti dal docente durante lo svolgimento del corso.

 

 

RECOMMENDED TEXTS AND BIBLIOGRAPHY (ENGLISH)

Bibliography for exam preparation

- DIMOS parte I mod.I “Tecniche di esecuzione e materiali costitutivi”,Istituto Centrale per il Restauro, Roma, 1979;
- DIMOS parte I mod.II “Fattori di deterioramento”, Istituto Centrale per il Restauro, Roma, 1979;
- M. Nimmo, a cura di, “Pittura murale: proposta per un glossario”, Associazione Giovanni Secco Suardo, Lurano, 2001;
- P. e L. Mora, P.Philippot, “La conservazione delle pitture murali”, a cura di Bresciani s.r.l., editrice Compositori, Bologna, 1999;
- N.Davey, “Storia del materiale da costruzione”, ed. Il Saggiatore, Milano, 1965;
- C. Danti, M. Matteini, A. Moles, “Le pitture murali, tecniche, problemi, conservazione, OPD”, Centro Di, Firenze,1990;
- M. Matteini, A.Moles , “La chimica nel restauro, I materiali dell’arte pittorica”, ed. Nardini, Firenze, 2001;
- G. Caneva, M. P. Nugari, O.Salvadori “La biologia vegetale per i beni culturali” Vol.1, Biodeterioramento e conservazione” ed. Nardini, Firenze, 2005;
- S. P. Diodato “I buoni colori di una volta”, Ed. Menabò,Ortona, 2010;
- N.Bevilacqua, L. Borgioli, I. Ardover Gracia, I pigmenti. Dalla preistoria alla rivoluzione industriale, Saonara, 2010;
- E.Gioventù, G. Ranalli, E.Vittorini Orgeas, Il biorestauro, Firenze, 2020;
- Paola D'Alconzo, “Picturae excisae: conservazione e restauro dei dipinti ercolanesi e pompeiani tra 18. e 19. secolo”, L'Erma di Bretschneider, Roma, 2002;
- G. Prisco, a cura di, “Filologia dei materiali e trasmissione al futuro, indagini e schedatura sui dipinti murali del Museo Archeologico Nazionale di Napoli”, ed. Gangemi, Roma, 2009;
- AA.VV. , I.C.R. “Guida al recupero ricomposizione e restauro di dipinti murali in frammenti, l’esperienza di S.Francesco in Assisi” ed. Litografica Iride, Roma 2001
- S. Arroyo Esteban, B.Marocchini, C.Seccaroni, a cura di, “Sebastiano del Piombo e la Cappella Borgherini”, atti del convegno 13-14 maggio 2009, Kermes Quaderni, Nardini ed. Firenze, 2010;
RECOMMENDED TEXTS AND BIBLIOGRAPHY
HISTORICAL SOURCES AND TREATIES
- M. Vitruvio Pollione, “De Architettura”, libri X a cura di F. Bossalino, edizioni Kappa, 1998;
- Plinio: “Naturalis Historia”, libro XXXIII, cap. XIX;
- Eraclius, “De coloribus et artibus Romanorum”, (X-XI sec.) in M.Ph.Merrifield, Ancient tretises on the art of painting, Dover 1967,vol.I; o nell’edizione a cura di C.Garzya Romano, Mulino, Bologna , 1996;
- C. Cennini, “Il libro dell’arte, o trattato della pittura”, Longanesi, Milano, 1975;
- G. Vasari, “Le vite dei più eccellentissimi pittori, scultori e architetti”, 1511-1574, Milano, ed. Fabbri, 1970;
- Giovanni Secco Suardo, “Il restauratore dei dipinti”, Hoepli, Milano, 1927;
- Ulisse Forni, “Manuale del pittore restauratore”, a cura di G.Bonsanti e M.Ciatti, Edifir, Firenze, 2004;
- C. Arcolao, “Le ricette del Restauro: malte, intonaci, stucchi dal 15° al 16° secolo, Marsilio, Venezia, 1998;
CONSERVATION THEORY
- “G. Secco Suardo, La cultura del restauro tra tutela e conservazione dell’opera d’arte”, Atti del convegno Internazionale di Studi Bergamo 9-11 marzo 1995; supplemento al Bollettino d’arte,Roma, 1996;
- “La teoria del restauro nel novecento da Riegl a Brandi” Atti del Convegno Internazionale di Studi: Viterbo, 12-15 novembre 2003, a cura di Maria Andaloro, Nardini, Firenze, 2006;
- C.Brandi, “Teoria del Restauro”, Einaudi, Torino, 1977;
- G. Urbani, “Problemi di conservazione” , Compositori, Bologna, 1973;
- “Lacuna, riflessioni sulle esperienze dell’Opificio delle pietre dure”, Atti dei convegni del 7 aprile 2002 e del 5 aprile 2003, Salone dell'arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara, Edifir, Firenze, 2009;
- Michele Cordaro “ Restauro e tutela. Scritti scelti 1969-1999”, Annali dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli fondata da Giulio Carlo Argan, n.13, Roma, 2003;
SPECIALIST TEXTS
- L. Ciancabilla, Claudio Spadoni, a cura di, “L’Incanto dell’affresco: Capolavori strappati”, Volumi 1 e 2, Silvana Editoriale, Cinisello, 2014;
- AA.VV. “Relazione dell’intervento di restauro”, in: Il restauro della Cappella Scrovegni. Indagini, Progetto, Risultati, a cura di G. BASILE, ed. Skira, Milano, 2003;
- “Giotto nella cappella degli Scrovegni: materiali per la tecnica pittorica”, a cura di G. Basile, Bollettino d’Arte, volume speciale, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2005;
- F. Mancinelli, G.Colalucci, N.Gabrielli, “Michelangelo: il Giudizio Universale”, Art e dossier, Giunti, Firenze 1994;
- A. Cecchini “Le tombe Dipinte di Tarquinia” Vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione”, Kermes quaderni, Nardini, Firenze, 2012;
- M.A.Corso, Mahasti Afshar, “Art and Eternity. The Nefertari Wall Paintings Conservation Project 1986–1992”, The Getty Conservation Institute, Paul Getty Museum, 1993;
- Ajanta dipinta: Studio sulla tecnica e sulla conservazione del sito rupestre indiano, (a cura di Caterina Bon Valsassina, Francesca Capanna, Marcella Ioele), vol. 1-2, ed. Gangemi, Roma 2013 –
- “Sulle pitture murali: riflessioni, conoscenze, interventi”, Atti del XXI Convegno di studi, Bressanone 12-15 luglio 2005, a cura di G.Biscontin e G.Driussi, Arcadia Ricerche, Marghera-Venezia, 2005;
- “Couleur et Temps. La couleur en conservation et restauration”, actes 12e journées d’études 21-24 SFIIC 12-15 giugno 2005, Parigi, 2006;
- G. Torraca, “Lezioni di scienza e tecnologia dei materiali per il restauro dei monumenti”, Scuola di specializzazione di restauro dei monumenti, Roma, s.n., 2002;
Supplementary learning materials will be provided during the course.



Oggetto:

Note

Calendario, orario, aula: http://conservazionerestauro.campusnet.unito.it/cgi-bin/lezioni.pl

ANNUALE

Al termine dell'insegnamento è prevista un'attività didattica integrativa denominata LABORATORIO DI STORIA E TECNICHE DI ESECUZIONE, sotto la guida di TUTOR (6 cfu aggiuntivi, pari a 150 ore)

 

 

 

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    Ultimo aggiornamento: 15/07/2022 10:29